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FIRENZE – Sulla questione degli ospedali piccoli, il Crest attacca a testa bassa l’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Luigi Marroni.

Le associazioni toscane (Associazione Zeno Colò, Associazione difendiamo l’ospedale di Volterra, Sos Volterra, Comitato Elba Salute OGM Gruppo d’Opinione in Movimento di Pitigliano, Comitato per la Sanità nella Valle del Serchio Montagna Pistoiese – E’ qui che voglio vivere, Comitato in Difesa del Cittadino di Barga, Comitato difesa Ospedale Serristori Figline Valdarno, Comitato Salute Casentinese Bibbiena, Comitato pro ospedale di Cecina, Movimento “Laboratorio di idee coglierne il fiore” Fivizzano, Comitato pro – ospedale Pontremoli Zeri nel Cuore, Gruppo Cittadini della Maremma No alla Sanità Privata) non usano perifrasi: parlano di comportamento truffaldino dell’assessore e di accanimento dismissorio.

“Prendiamo atto – dice il Crest – che l’Assessore Marroni, in piena autonomia, a prescindere dai vari documenti di intenti, patti sanitari territoriali e dall’audizione in commissione Sanità del 19 settembre dei sindaci interessati allo smantellamento dei propri nosocomi, fatto truffaldinamente passare come potenziamento, persegue nel suo obbiettivo di accanimento dismissorio”.

Sarcastico il comitato sull’atteggiamento dei sindaci che “nella loro quasi totalità, è stata sottomessa alle logiche mercantili di una Regione Toscana che sempre meno rappresenta i reali valori ed interessi dei propri cittadini”, dei consiglieri regionali che “si sono fugacemente defilati, salvo dichiarazioni di prammatica, dell’Anci e dell’Uncem che “ si sono prontamente riallineati a superiori disposizioni politiche”.

Nonostante alcune marce indietro, il Crest non si arrende e annuncia di volere continuare ad opporsi con tutti i mezzi “al disegno inconcepibile della Regione, ricordando a tutti i cittadini della Toscana che la sanità ed i suoi servizi non possono essere ridotti a pura attività commerciale finalità di lucro, materia nella quale Marroni sarà espertissimo, ma che niente hanno a che spartire con il diritto alla salute che pervicacemente, quotidianamente, premeditatamente, viene messo a rischio od addirittura già è stato sottratto alla disponibilità dei cittadini-utenti”.

Il Crest fa appello a tutti i cittadini toscani non interessati attualmente alle problematiche locali degli ospedali di zona, ricordando loro “che quanto sta accadendo adesso per puri e riprovevoli interessi di lobbies, potrebbe un domani prossimo venturo, investire anche le loro zone. Questo disegno antisociale non può e non deve trovare alcuna legittimazione popolare e le forze politiche che intendono opporvisi, uomini singoli o formazioni politiche, sono invitate ad aderire a questo Comitato”.