Firenze. Scade martedì 26 febbraio il termine entro il quale gli istituti scolastici statali toscani di ogni ordine e grado potranno presentare domanda (esclusivamente on line) per introdurre azioni di innovazione scolastica basate sulle nuove tecnologie. Due le azioni contenute nell’avviso pubblicato dall’Ufficio scolastico regionale per la Toscana (Usrt): [email protected] 2.0 (ogni istituto deve candidare due classi, per le scuole dislocate in zone montane e/o insulari le due classi candidate possono essere anche di plessi diversi e non in continuità) e [email protected] 2.0 (i progetti devono interessare almeno un plesso di scuola dove vi sia un ciclo di studi completo). La pubblicazione dell’avviso concernente la “chiamata di progetti” è un passo fondamentale – si sottolinea negli uffici della Regione Toscana che si occupano di istruzione – verso la creazione di nuovi ambienti di apprendimento in grado di rispondere alle aspettative di formazione delle giovani generazioni, quelle nate in tempi digitali. L’avviso – pubblicato sul sito web dell’Usrt – permette alle scuole toscane di partecipare a una selezione che premierà i progetti migliori relativi alla organizzazione di classi (appunto [email protected] 2.0) in cui lo strumento tecnologico sia di aiuto alla didattica. Possibile puntare anche su progetti relativi a una scuola intera ([email protected] 2.0) in cui la tecnologia diventi strumento non solo di supporto alla didattica ma strutturi anche nuove forme spaziali dell’apprendere. Finanziabili acquisti di strumenti (Lim, tablet, pc, software, hardware…) e lavori di riorganizzazione degli spazi scolastici. Le candidature saranno valutate da una commissione composta da esperti nella formazione, nello sviluppo della conoscenza e negli strumenti Tic (tecnologie, informazione e comunicazione). In ballo poco più di due milioni e mezzo di euro messi da Regione Toscana e Usrt. Per le scuole situate in zone montane e/o insulari opera inoltre un accordo a tre (Uncem, Regione, Usrt) finanziato con ulteriori 800 mila euro (dal Fondo regionale per la Montagna) che serviranno per integrare i finanziamenti precedenti ma anche per costituire “Centri scolastici digitali”: ciò avverrà in scuole situate nelle zone a rischio di chiusura causa la mancanza di un numero di alunni adeguato. Il totale delle risorse dunque disponibili per la successiva ripartizione nelle scuole supera i 3,3 milioni di euro: e nulla vieta, anzi è considerato uno specifico elemento per una valutazione favorevole del progetto, prevedere e reperire fonti aggiuntive di finanziamento. Dagli uffici di piazza Duomo 10, sede della presidenza della Regione Toscana, la vicepresidente tiene a sottolineare come le nuove tecnologie possano avvicinare i ragazzi alla scuola rendendo più attrattivo il tempo passato sui banchi e come, anche a questo proposito, il bando in favore della scuola digitale abbia una sua evidente importanza. Sul sito della Regione Toscana è pubblicato il materiale di un convegno – sulla scuola “3.0″ – che l’assessorato regionale all’Istruzione organizzò lo scorso 3 dicembre, in Sant’Apollonia di Firenze, con la partecipazione di oltre 300 tra insegnanti e dirigenti scolastici. Fu in quella sede che venne anticipato il bando adesso aperto. Il direttore generale dell’Usrt, Angela Palamone, si unisce alla vicepresidente della Regione per sottolineare l’importanza del bando, un’opportunità di crescita e di cambiamento per tutto il mondo scolastico della nostra regione. Per questo l’auspicio del direttore è che tanti istituti toscani partecipino al bando: le scuole – i dirigenti scolastici, le segreterie e soprattutto gli insegnanti – sono oberate di molti impegni in questo periodo, ma l’innovazione è un tema fondamentale per il futuro dei ragazzi e, quindi, dell’Italia e il sistema dell’istruzione deve saperlo interpretare al meglio. E sulla stessa direzione naviga il presidente toscano di Uncem secondo cui favorire elevati standard di qualità dell’istruzione, per raggiungere un livello di eccellenza nella didattica attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e metodologie educative, è obiettivo comune tra enti diversi. L’elenco delle scuole selezionate sarà pubblicato, una volta terminate le operazioni della commissione esaminatrice, sul sito dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana. Il contributo massimo per ogni singola idea progettuale nell’azione [email protected] 2.0 non potrà superare 20 mila euro mentre 15 mila euro è il tetto massimo per ogni singola idea progettuale nell’azione [email protected] 2.0 per le zone montane e insulari. 200 mila euro è il tetto massimo per ogni idea progettuale nell’azione [email protected] 2.0.